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February 24th - May 25th
Bologna St. 173 (riverberi)
Muna Mussie
Curated by/ a cura di BHMF
In collaboration with
Archive Sites

With Bologna St. 173 (riverberi) the artist extends a reverberation of a work developed while in residence at Archive Sites, which was a lived and performed modular installation in constant flux. The work draws upon archival records and personal meditations on the “Bologna Eritrean Festival/ Congressi”, collectivizing the Eritrean diaspora in annual resistance gatherings in support of the war for independence, as successively commemorated through Bologna Street in Asmara, the capital of Eritrea. This iteration of the project is composed of three main elements; mixed media silkscreen prints, embroidered nezela (typical Eritrean traditional fabric) and a performance video.

A series of prints generated from a sequence of stills hints towards the performative dimension of memory, effectively choreographing the viewer through the space. The acronyms for a range of resistance groups embroidered into a series of nezela, imbue the space with poetic gestures towards the embodiment of the archive. These series are extended through a video work filmed during Mussie’s performance at Archive Sites in Milano in which the artist employs the ritual of making pop corn, drawing upon festivities and celebrations and transforming this domestic gesture into one of intimate commemoration, festivity and the popping sound of fireworks and firearms. The work grapples with what it means to care for the fragmented archival traces of diasporic communities eschewed from the propagandistic notions of nationalism that often obscure the intimate and personal relations to the political gesture of resistance. This project is the fifth cycle of Di Palo in Frasca* and is realized in collaboration with Archive Sites.

ITA
Con Bologna St. 173 (riverberi) di Muna Mussie, l'artista estende un riverbero della sua mostra personale presentata al termine di una lunga residenza presso Archive Sites : un'installazione modulare vissuta e preformata in un flusso costante. Il progetto attinge a documenti d'archivio e meditazioni personali sul Festival/ Congresso Eritreo di Bologna che ha collettivizzato la diaspora eritrea in raduni annuali di resistenza a sostegno della guerra per l'indipendenza. In commemorazione di questo legame, Bologna Street è stato il nome insignito ad una strada della città di Asmara, capitale dell'Eritrea. Questa iterazione del progetto è composta da tre elementi principali; serigrafie con tecnica mista, nezela ricamati (tessuto tipico della tradizione eritrea) e la documentazione video di un performance.

Una serie di stampe generate da una sequenza di ferme immagini allude alla dimensione performativa della memoria, coreografando lo spettatore nello spazio. Gli acronimi di una serie di gruppi di resistenza ricamati in una serie di nezela, vestono lo spazio con gesti poetici verso l'incarnazione dell'archivio. Queste serie si estendono attraverso un'opera video filmata durante la performance di Mussie presso Archive Sites a Milano in cui l'artista utilizza il rituale della preparazione del popcorn, come elemento sonoro che richiama festività, celebrazioni, commemorazione intima, scoppiettii di fuochi d'artificio e armi da fuoco. Il lavoro si prende cura delle tracce archivistiche frammentarie di una comunità diasporica, strappandole dalle nozioni propagandistiche del nazionalismo per consegnarle alle relazioni intime e personali di gesti politici di resistenza. Questo progetto è il quinto ciclo di Di Palo in Frasca* ed è realizzato in collaborazione con Archive Sites.